Visione del film Inside Out

Visione del film Inside Out

Il giorno 12 Aprile 2016 alle ore 9,30, nella sala d’informatica, è stato proiettato il film: Inside Out, in relazione alla giornata Mondiale della Salute (7 Aprile 2016). In questa visione sono state coinvolte le classi IV e V elementare del Conservatorio Santa Maria della Pietà ed a guidare in questo percorso psicologico gli alunni, è stato il Dott. Carlo Alfaro, medico pediatra.

Il film racconta le emozioni fondamentali che appartengono ad ogni essere umano.

Scienziati e psicologi, si sono appassionati e hanno discusso approfonditamente la prospettiva attraverso la quale Inside Out ha raccontato, con intuizioni e grande inventività fantastica, il funzionamento del cervello umano.

In realtà la vera protagonista di questa storia è la mente di Ridley (ossia la ragazzina protagonista del film); le sue emozioni, infatti, animate da buffi omini colorati, nello specifico: la gioia in giallo, splendente come una stella; la tristezza, in blu, come una lacrima; la rabbia, in rosso come il fuoco; la paura, in viola come un nervo e il disgusto, verde come i broccoli che la bambina sputacchia in faccia al papà che tenta di imboccarla; il tutto condito con una poesia che lascia davvero senza fiato.

Il percorso di crescita e di sviluppo della personalità di Riley è un bellissimo e commovente viaggio attraverso gli anfratti segreti della mente umana, resa qui deliziosamente surreale e magica: un Quartier Generale nel quale si formano i ricordi che verranno poi trasferiti nella Memoria a Lungo Termine, la quale viene rappresentata come un grande labirinto ossia le Isole della Personalità, costruite sulla base di caratteristiche innate o acquisite e la Cineproduzione dei Sogni nella quale, come in uno studio cinematografico, si animano i sogni di Riley.

Nucleo centrale della storia è la divertente e spesso pasticciata collaborazione tra le varie emozioni, tra le quali spicca la gioia, la forza trainante della vita, condizione unica alla quale ognuno di noi dovrebbe sempre tendere, senza precludersi momenti di tristezza o di rabbia, ma attraversandoli con fiducia, senza mai darsi per vinti. Un po’ quello che accade appunto alla protagonista, quando a causa del brusco cambiamento di vita e del passaggio all’età adolescenziale, si lascia andare allo sconforto più totale: nella sua mente la gioia e tristezza si perdono negli abissi dell’inconscio, lasciando il posto alla rabbia irrazionale, alla paura e al disgusto. Ma dopo aver attraversato la tristezza e capito quanto anch’essa sia utile per capire noi stessi, Riley ritrova la gioia di vivere e di affrontare nuove esperienze.

Il film è delicato, intelligente e davvero toccante.

Dopo la visione del film gli alunni sono stati coinvolti in un percorso di alfabetizzazione delle emozioni attraverso i personaggi protagonisti del film.

Questa iniziativa è stata inserita nella Funzione Continuità educativa, promossa dagli insegnanti della Scuola Primaria.